Specie le navi passeggeri, le grandi unità da crociera e i ro-ro, sono ormai dotati di sofisticatissimi sistemi di manovra che consentono di effettuare autonomamente, grazie a eliche prodiere/poppiere/trasversali e a sistemi di propulsione orientabili dal ponte di comando, le operazioni di avvicinamento e di distacco delle banchine con il solo ausilio del pilota a bordo. Per i cargo di tipo tradizionale o per le porta-container in gran parte dei porti, specie in condizioni meteo marine avverse, è necessario l’ausilio di rimorchiatori che possono risultare decisivi in occasione di emergenze o di situazioni di pericolo.
Imbarcazioni dotate di particolari caratteristiche di resistenza agli urti, con apparati motore che consentono di arrestare e frenare la corsa di navi enne volte più grandi e più pesanti, i rimorchiatori sono risultati, come questi filmati dimostrano, decisivi in più di una occasione per evitare collisioni sia fra navi, sia e specialmente contro le banchine. Per contro una manovra ritardata, un errore di valutazione, un coordinamento insufficiente fra nave e rimorchio, possono risultare decisivi in negativo nel determinare incidenti, collisioni e urti.
Fra i servizi tecnico-nautici il rimorchio tende ad assumere una rilevanza centrale, in quanto unico a poter garantire un concreto aiuto esterno alla nave aumentandone e migliorandone la manovrabilità.
Se il pilota è un professionista in più a bordo della nave in grado di svolgere quella funzione di “cartina parlante del porto” e di fornire quindi le informazioni utili al comandante (talora anche a distanza dalla stazione di pilotaggio a mezzo VHF) non è il pilota a influire sulla manovrabilità; il rimorchiatore è invece – e lo si evince dai rapporti stilati dagli uffici competenti del Comando delle capitanerie di porto – il fattore chiave per determinare la manovra, evitare urti e collisioni, migliorando la rotazione della nave che sta assistendo , rallentandone l’abbrivio o fermandolo. Anche se la richiesta di assistenza è effettuata in emergenza, all’ultimo momento, in gran parte dei casi si rivela determinante per evitare il peggio.
I filmati dimostrano proprio l’efficacia dei rimorchiatori che in taluni casi, anche posizionandosi coraggiosamente fra nave e banchina o fra nave e nave, hanno impedito l’urto o la collisione.
Ma può essere anche un rimorchiatore protagonista a sua volta di un port crash. E’ il caso del Psalm1 che dopo aver urtato la banchina “travolge” anche due navi: il 22 luglio del 2014
February 23, 2016
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