Portcrash | CASE HISTORIES
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CASE HISTORIES

SHARM EL SHEIK 26 febbraio 2010 – COSTA EUROPA

Intorno alle 4.45 la nave da crociera Europa, di Costa Crociere urta contro una delle banchine del porto egiziano di Sharm el Sheik: tre membri dell’equipaggio restano uccisi, feriti quattro dei passeggeri che erano a bordo, tre cittadini inglesi e un italiano. L’incidente ha provocato una falla nella fiancata della nave e tutte le persone a bordo sono state trasferite in alcuni alberghi di Sharm.

La Costa Europa stava effettuando la crociera di 18 giorni da Dubai a Savona, con 1.437 ospiti a bordo; la nave, 55.000 tonnellate di stazza, è entrata in servizio nella flotta Costa Crociere nel 2002.

COSTA-EUROPA

GENOVA 26 marzo 2015 – MSC SINFONIA

Incidente nel porto di Genova per la Msc Sinfonia, partita da Napoli dopo la seduta di “restyling” effettuata dallo stabilimento Fincantieri di Palermo. Durante la manovra di attracco a Ponte dei Mille, la nave urta contro la banchina. A bordo al momento dell’impatto soltanto l’equipaggio e alcuni membri della dirigenza della compagnia di navigazione, arrivati a Genova per la crociera inaugurale. Anche se banchina presenta evidenti danni, l’incidente viene catalogato dalla Capitaneria come un colpo quasi una manovra di appoggio della nave alla banchina per far fronte al ritardato impulso all’apparato motore.

banchina

VENEZIA 5 aprile 2014 – MSC PREZIOSA

Un colpo violento. I passeggeri della Msc Preziosa hanno tremato per qualche minuto. Sono le otto del mattino: la nave da crociere Msc stava attraccando al terminal della Marittima quando, probabilmente per un errore di manovra, ha urtato un ponte mobile (finger) per portare i passeggeri a bordo. Sul posto sono intervenuti gli uomini della capitaneria di porto. Nessuno dei passeggeri è rimasto ferito, la nave ha riportato alcuni danni sulla fiancata. Il fatto è avvenuto proprio nel giorno della riapertura del Bacino San Marco alle grandi navi.

RAVENNA 25 giugno 2013 – EUROCARGO CATANIA

Un errore umano dell’equipaggio a bordo in fase di manovra: sembra possa essere questa la causa dello schianto dell’Eurocargo Catania sulla banchina nord del canale Candiano, all’altezza dell’imbarco per il traghetto a Porto Corsini. Saranno gli accertamenti della Capitaneria di porto a fare luce piena sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità. Importanza cruciale per le indagini l’avranno le registrazioni audio delle conversazioni via radio.

L’incidente ha causato solo danni alla banchina. Il cargo ha danneggiato la rampa di accesso al traghetto e sono serviti due rimorchiatori del gruppo ormeggiatori per liberarlo e riportarlo in porto per le verifiche necessarie sulla tenuta dello scafo prima di riprendere il mare aperto.

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ANCONA 23 settembre 2014 – SUPERFAST XI

Poco prima della mezzanotte, la Superfast XI ormeggiata alla banchina 16 del porto di Ancona, a causa delle raffiche improvvise di vento, rompe gli ormeggi. La nave entra in collisione con una vera e propria flottiglia di barche da pesca, affondandone due e danneggiandone gravemente altre sette.

VULCANO 5 novembre 2014 – PIETRO NOVELLI

Incidente al porto di Vulcano: la nave della compagnia Siremar, “Pietro Novelli”, presumibilmente a causa di un guasto o del forte vento, ha toccato la “scassa”, il bordo della banchina. Nell’incidente, che si è verificato verso le ore nove si è prodotto uno squarcio allo scafo sopra la linea di galleggiamento. Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno ascoltato in queste ore dei testimoni e avviato già i primi accertamenti per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. A bordo si trovavano 19 passeggeri oltre ai membri dell’equipaggio. Un passeggero e un componente marinaio sono rimasti leggermente feriti.

siremar

PORT OF LOME’ 2 maggio 2015 – ITAL FULGIDA

La porta container Ital Fulgida nel porto africano di Lomè entra in collisione con una gru portainer e con alcune imbarcazioni di servizio ormeggiati presso la banchina 7 a cui si stava avvicinando per ormeggiarsi. Danni estesi alle infrastrutture portuali, alla gru e alla banchina.

POZZALLO 6 agosto 2015 – JEAN DE LA VALLETTE

Sono passate da poco e otto del mattino: il catamarano veloce HSC “Jean de la Vallette” sta accostando alla banchina del porto di Pozzallo: improvvisamente la consueta manovra di invertire gli idrogetti non si concretizza: i comandi non rispondono e la nave urta con la prua della semi-carena di sinistra contro la banchina: due passeggeri feriti e una vistosa ammaccatura sullo scafo.

LIPARI 29 agosto 2015 – FILIPPO LIPPI

Paura nel pomeriggio di sabato, 29 agosto, nel porto di Ventotene. Il traghetto «Tetide» della Caremar carico di turisti, in partenza alle 17.15 e diretto a Formia, ha urtato contro uno scoglio quando era ancora in fase di manovra. Non ci sono stati feriti ma l’urto è stato percepito nitidamente da tutti i viaggiatori. Spaventati, molti di loro hanno protestato con il personale della compagnia di navigazione per i ritardi con cui è stato concesso loro di scendere dall’imbarcazione. Sono in corso verifiche da parte del personale specializzato, se non verranno riscontrati danni è probabile che il «Tetide» possa ripartire.

PROCIDA 6 luglio 2015 – DRIADE

Un’altra engine failure: il traghetto Driade della Caremar, sta effettuando la manovra nel porto di Procida, ma non riesce a arrestare la marcia indietro e urta la banchina producendo uno squarcio di quasi due metri sopra la linea di galleggiamento.

LIPARI 13 settembre 2015 – PLATONE

Durante la manovra di uscita l’aliscafo Platone centra in pieno una imbarcazione da diporto lunga 8 metri e mezzo. Il comandante del natante si accorge dell’aliscafo che a velocità crescente si sta avvicinando senza deviare rotta e si tuffa in mare. La sua barca colpita in pieno affonderà in pochi secondi.

REGGIO CALABRIA 26 ottobre 2015 – VITTORIA M

Pare per un’avaria a un idrogetto, l’aliscafo Vittoria M della Ustica lines in provenienza dal porto di Palermo non manovra e si incaglia sulla scogliera frangi-flutti del porto di Reggio Calabria. Nessun ferito fra i 48 passeggeri ma uno squarcio profondo nella parte prodiera dell’aliscafo, squarcio tamponato con materiale plastico prima di procedere al disincaglio.

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LIVORNO 31 gennaio 2016 – EUROCARGO ISTANBUL

Un cavo di traino che si spezza e la nave sbanda: per una avaria al motore la “Eurocargo Istanbul” non è in grado di manovrare autonomamente e ha richiesto l’intervento di un rimorchiatore per essere trainata in porto. Ma il cavo cede: la nave soccorsa scarroccia e si appoggia alla “Bbc Bahrain” di 128 metri, che era ferma alla fonda in rada. Secondo quanto spiegato, l’avaria, per un guasto alle macchine, si verificata sul mercantile Grimaldi “Eurocargo Istanbul”. La nave, proveniente da Cagliari, aveva lanciato l’allarme alla capitaneria per segnalare il guasto al motore principale verso le 22 di sabato 30, mentre si trovava a circa 11 miglia da Livorno. A quel punto è uscito un rimorchiatore del porto che alle 3.50 è riuscito a rimorchiarla in rada. Alle 4.10, probabilmente a causa delle condizioni del mare, si è rotto il cavo di traino e la nave scarrocciando, verso le 4.37, ha avuto la lieve collisione, appoggiandosi alla “Bbc Bahrain”.

PIOMBINO 9 maggio 2016 – OGLASA

L’urto di un traghetto alla banchina del porto di Piombino provoca uno squarcio su una fiancata della nave. A tranciare per circa un metro la fiancata della nave è il supporto metallico di un parabordo fissato alla banchina che è come uscito dal rivestito di gomma: o qualcosa non è andato per il verso giusto nella manovra di accosto, oppure il rivestimento di gomma del parabordo ha ceduto.

I 236 passeggeri a bordo della “Oglasa” della compagnia Toremar non si sarebbero però accorti di niente.

STROMBOLI 16 giugno 2016 – MASACCIO

Brutto tempo, onde, risacca. L’aliscafo di Ustica Lines non riesce ad accostare al pontile. Le conseguenze dell’urto potrebbero essere drammatiche. Fortunatamente salvati tutti i passeggeri e i componenti l’equipaggio.

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HARWICH 26 giugno 2013 – TRAGHETTO SIRENA SEAWAYS

Nel porto di Harwich il traghetto Sirena Seaways demolisce banchina e gru.

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Date

February 23, 2016

Category
Capitolo decimo

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